Cara vecchia politicaccia

16/01/2008 18:21 Mastella accusato di concussione.

Era questa la notizia che compariva su tutti i giornali “on line” e su quelli televisivi mercoledì scorso.

Secondo l’art 317 del codice penale si ha concussione quando “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità…”

Senza entrare nel merito di un caso di cui non si hanno ancora prove certe e su cui è assai difficile dare un giudizio ponderato, vorrei ripercorrere alcuni fatti che hanno e che stanno caratterizzando le ultime ore.
A mio parere, la tempesta che si è recentemente abbattuta sulla politica non offre elementi innovativi, fatta eccezione per una particolare ironia, più o meno drammatica, della sorte
In particolare vorrei partire dal momento in cui il Ministro della Giustizia è stato accusato di un reato, in concomitanza con la moglie, sino ad arrivare ai fatti dell’ultima ora che vedono molto probabile una crisi del governo Prodi.

Abbiamo tutti seguito con particolare emozione le varie accuse indirizzate verso tutto l’UDEUR: è tutto vero oppure è solo una montatura? Il ministro della giustizia che viene accusato di un reato? Vuoi che il destino abbia una così sottile ironia? Vuoi che chi doveva presto annunciare i provvedimenti che accorciavano i tempi del processo, viene invece “intubato” in un’indagine preliminare lunga e tormetata?

La reazione dei colleghi è stata altrettanto clamorosa. Anziché rimanere, doverosamente e pubblicamente, indignati, si sono lasciati andare ad un applauso di solidarietà.
La Litizzetto a “che tempo fa” ha simpaticamente detto: “gli applausi li faccio al mio cane quando alle undici e mezzo di sera fa subito i suoi bisogni, non ad un ministro della repubblica indagato dai magistrati”.

Nonostante la “solidarietà” il Ministro della giustizia ha deciso di abbandonare la carica e, dopo qualche tira e molla con il premier, ha confermato la sua intenzione, rincuorando gli alleati con un “appoggio esterno” dell’Udeur al governo.
Neanche passate 48 ore, questo appoggio esterno è diventato una mozione di sfiducia, ossia la mossa che tutto il centro-destra da tempo sognava la notte.
Le prime dichiarazioni pubbliche (mi riferisco a quanto si poteva leggere on-line dal Corriere e dalla Repubblica) riguardavano la “poca solidarietà degli alleati” oppure le “intercettazioni telefoniche a danno di tutta la sua famiglia”.

Evidentemente il caso in questione era “un groppo in gola che non va giù”, più importante della propria poltrona, più importante della stabilità di governo, più importante dell’interesse del Paese.

Ieri 22 gennaio c’è dunque stato il discorso di Prodi alla Camera in cui, nonostante il consiglio di alcuni colleghi di dimettersi immediatamente, ha tentato di resuscitare e rinvigorire il cuore della “maggioranza” con possibili strategie di gioco.
Il risultato più probabile però sarà quello di una caduta del governo per carenza di fiducia parlamentare e l’annuncio di nuove elezioni senza passare per il referedum (ormai già “cosa vecchia”) sul sistema elettorale.

Aspettando il voto uninominale alla Camera oggi e al Senato domani c’è anche chi, in tutto questo caos e in tutte queste vicende giudiziarie, prende l’On Mastella per mano e lo invita a partecipare, in futuro, alla propria coalizione.
Ma dove andremo a finire?

Niccolò Picotti

7 Commenti

  • …dove siamo ora. All’ennesima crisi di governo, senza aver risolto nulla sul piano delle vere problematiche strutturali del paese.
    Quello che veramente conta per rilanciare il paese non è stato fatto, né da questo governo, né dal precedente.
    Ho la vaga idea che o la politica cambia dal basso (dalla società), oppure, beh, saluti a tutti…

  • ..scandalose tra l’altro le scene dei politici italiani esultanti di ieri sera.. la crisi di governo rappresenta un fallimento di tutta la classe politica e loro festeggiano pure, sia maggioranza che opposizione, fanno bene all’estero a deriderci.

  • Concordo. Il problema più grosso di adesso è che manca un’alternativa seria e in grado di guidare il Paese verso il superamento di tutte le crisi che lo affliggono.
    Si è formato un diaframma tra la classe politica e la popolazione: la prima è ossessionata dai giochi di potere e lontana anni luce dai problemi della gente (emblematico il fatto che uno degli argomenti più dibattuti e oggetto di maggiori riforme è il sistema elettorale); la seconda è ormai disillusa, rassegnata e sempre meno interessata alla cosa pubblica.
    D’altra parte è il sistema stesso ad impedire un ricambio dal basso dei politici di adesso e a garantire a tutti loro la poltrona. In tutto ciò un ruolo molto importante è giocato dai partiti, perchè sono strutture controllate sempre dalla stessa casta e molto chiuse al ricambio dirigenziale oltre che generazionale.
    E’ curioso il fatto che per essi la Costituzione non preveda il rispetto, nella loro strutturazione interna, del principio democratico.

  • In estrema sintesi la situazione che si è creata è questa: qualsiasi via d’uscita si trovi a questa crisi, sarà comunque una schifezza, nu’ sfacimm’!
    a) governo tecnico per la riforma elettorale: fa ridere o solo pena? senza la minaccia del referendum che ormai, è chiaro, non si farà …
    b) elezioni subito: per cosa? per essere allo stesso punto di partenza?
    c) Prodi bis per le riforme: ma con chi?
    La situazione mi pare descritta nella sua crudezza al vetriolo da Prisca su viviudine. Merita una lettura e una riflessione. E se alla fine vediamo che le proposte di risposta (sempre su viviudine) a questo sacrosanto sdegno arrivano da un local promoter dello start up dei meeting point del growing up di Beppe Grillo (o qualcosa del genere) ecco, vuol dire che proprio non c’è più speranza!

  • Facendo analisi di tipo sociologico sì, in effetti c’è da pensare che siamo alla frutta.
    Ma pensare che si è alla frutta non ti aiuta a pagare il conto: anche io concordo in parte con l’analisi della signorina Prisca, ma questo non ci esime. Il fatto che il mondo sia un mezzo sfacelo non ti esime dal dovere morale di cercare nel tuo piccolo di far diventare il mondo migliore. Sennò sei anche tu un complice del disastro.

  • Geronimo ha ragione nel descrivere le 3 possibili soluzioni, nel sostenere che “comunque sia sarà una schifezza”….ma come mai ci ritroviamo in questa situazione? Come mai il problema elettorale è emerso solo ora? Com’è che quando si chiedeva all’Unione “e con il Senato come la mettete?” Nessuno rispondeva (oppure si diceva, cit Melandri: “riusciremo a governare benissimo” ); come mai Berlusconi potrà ancora essere Capo del Governo?
    Esponenti come Grillo servono a vendere libri, denuncie e cabaret, non a fare politica…mettiamocelo in testa! Bisogna iniziare a pensare, non solo a criticare!

  • Ciao ragazzi, complimenti innanzitutto per il blog da voi creato. Mi fa estremo piacere vedere che ci sono giovani come me che si danno da fare per cercare di cambiare questa politica malsana.
    Niccolò, il tuo pronostico si è avverato e in Senato la maggioranza non c’è stata. Questo perchè alla base non c’era una coalizione salda che portasse avanti obiettivi comuni, ma una coalizione troppo eterogenea nella quale c’erano troppe “prime donne”. Ora staremo a vedere cosa succederà..
    Più che ad una nuova politica, credo che i cittadini, soprattutto i più giovani, necessitino di una politica nuova, fatta in maniera nuova e in special modo con gente nuova! Credo che sia impensabile, per esempio, avere questo scenario politico da 10 anni a questa parte, sia di deputati che di candidati Premier; ma trovo inoltre che sia ora di incominciare realmente a guardare lontano, al futuro (estremamente incerto e preoccupante) e di pensare al progresso, abbattendo i vecchi retaggi e schemi della politica. L’intervento dei giovani in questo deve farsi sentire a gran voce, d’altra parte, consentitemi di dire, il futuro siamo noi..
    A presto e buon lavoro!
    Alessandro


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