Un’aggiunta di idee sempre in coerenza con il post (quasi) omonimo; ormai si stanno sviluppando numerose risorse tecnologiche freeware che fanno concorrenza ai sistemi tradizionali costosi e non sempre affidabili. Sarebbe il caso di iniziare a considerarli nella gestione dei sistemi informatici comunali.
Un esempio è dato da Openoffice.org, un sistema di gestione di fogli di calcolo, documenti di testo, immagini, ecc… leggero e che funziona bene quasi quanto il pacchetto di Office Microsoft. Con la differenza che è gratuito. Della stessa famiglia vi sono il sistema operativo Ubuntu, il famoso browser Web Mozilla Firefox e il client di posta elettronica Mozilla Thunderbird.
Si tratta di programmi completamente gratuiti in grado di svolgere le stesse funzioni (a volte anche meglio) dei loro omologhi a pagamento.
Vi sono, ovviamente alcuni piccoli problemi di compatibilità: questi software infatti sono in grado di generare file leggibili anche dai “compari prezzolati”, ma può capitare che vi siano errori di lettura in file particolarmente complessi.
Tuttavia, lavorando per la risoluzione di questi piccoli errori, la PA avrebbe a disposizione una risorsa gratuita e sempre modificabile e scaricabile.
Che ne dite? Potrebbe rivelarsi una scelta risparmiosa!
Davide Vieni
4 Commenti
Febbraio 22, 2008 alle 5:19 pm
Una bella idea ma in realtà non penso che il costo dei sistemi operativi e di office sia significativo perchè la Microsoft da licenze corporate alle aziende e penso anche ai comuni, comunque si dovrebbe controllare, che permettono l’utilizzo dello stesso programma o ambiente windows su tutti i pc. Chiaramente la licenza corporate viene a costare di piu di una licenza normale ma viene ampiamente ammortizzata dal vasto numero di pc che il comune usa. Poi vi è un problema di compatibiltà piuttosto serio usando ambienti gratuiti come quello Linux di Ubuntu, ma dato non tanto dagli errori a cui accennavi tu nel generare file leggibili per software diversi, in questo caso Office e Openoffice, che comunque ci sono, quanto nella possibilità, anzi quasi certezza, che usando Ubuntu non vadano moltissimi programmi che il comune usa, di cui non esiste la versione opensource, e che hanno come piattaforma richesta Windows. Poi chiaramente si dovrebbe controllare gli effettivi programmi usati e l’effettivo costo delle licenze.
Febbraio 23, 2008 alle 9:24 am
Sono convinto che il progetto Linux e tutti i molteplici software applicativi freeware siano il futuro specie per i privati. Sia perchè Microsoft sta facendo delle scelte molto discutibili che sono piaciute proprio a pochi ma anche perchè spesso è vero che funzionano meglio di Windows e company.
Il problema sta nell’incompatibilità e nella mole di lavoro che richiederebbe la conversione con costi credo non paragonabili al costo delle licenze. Teniamo conto che Windows è già compreso all’atto dell’acquisto di un pc, ad esempio (anche se ora francamente non so come funzioni per le licenze date a enti come i comuni, ma di sicuro come dice Mattia ci dovrebbero essere solo che agevolazioni vista l’importanza del cliente in questione).
Inoltre va detto che Linux anche se notevolmente migliorato dal punto di vista dell’interfaccia grafica e della semplicità di utilizzo….non è comunque un ambiente di lavoro semplice!!
Febbraio 23, 2008 alle 10:50 am
Partendo dalla frase conclusiva di Carlo, anche secondo me è improponibile un passaggio collettivo all’ambiente “Linux”.
Windows, nonostante i suoi mille difetti, è un sistema operativo molto semplice e intuitivo.
Se parliamo del privato cittadino, a mio parere, ben venga la pubblicità e la diffusione di software freeware che possano ridurre le spese, ma considero lunga e tortuosa (e quindi meglio trascurarla) la strada per una conversione di massa al sistema operativo freeware.
Una considerazione opposta invece deve essere fatta se parliamo, come chiariva l’articolo di Davide, di uffici comunali.
Alla P.A. ben si potrebbe imporre l’utilizzo di Linux, proprio come è già stato fatto nella biblioteca civica “Joppy” (volontariamente).
Febbraio 23, 2008 alle 11:12 am
Beh, se dite così allora non dico nulla, forse la mia visione era troppo utopistica, ad ogni modo invito tutti a prendere in considerazione Openoffice.org, sistema leggero e veloce, ideale per la gestione dei files Office di casa e non, ma soprattutto gratuito!
Anche perché debbo dire che Microsoft ultimamente sta realizzando ambienti di lavoro assai pesanti, Windows Vista su tutti!