Il Difensore Civico

Molte persone nemmeno sanno cosa esso sia: il Difensore Civico trae origine dall’Ombudsman, un istituto svedese nato nel 1809 (che letteralmente significa “uomo che fa da tramite”) che ha avuto, nel corso di due secoli, molteplici e variegati sviluppi evolutivi; figura in grande diffusione sia in ambito privato (esiste in Italia il c.d. Ombudsman Bancario, istituito autonomamente dalle banche a difesa dei consumatori), che in ambito pubblico (è previsto obbligatoriamente un Difensore civico regionale, mentre comuni e province, attraverso i loro statuti possono dotarsene), è un mezzo di tutela extragiudiziale e che non ha i poteri né di un giudice né di un arbitro.

Quale dunque la sua funzione essenziale? Quella di individuare malfunzionamenti nel sistema (ritardi, abusi, ingiustizie), tentare di risolverli con i mezzi che ha a disposizione (pochi) e, qualora non vi riesca, segnalarli agli organi politici, da cui dipende.

Naturalmente le potenzialità di un istituto del genere restano inespresse in presenza di organi politici sordi alle sue segnalazioni e di una pubblica amministrazione indifferente.

Anche il Comune di Udine ha il suo Difensore civico (tutte le informazioni le trovate a questo link) e così, per curiosità,  ho pensato di indagare un po’ su quello che fa e come lo fa.

I risultati non sono ottimali: premesso che sono riuscito a recuperare solo la relazione annuale del 2007 (quella del 2008 non è ancora disponibile) e che nel frattempo il titolare dell’incarico è cambiato, eccone i tratti essenziali:

  • La figura del Difensore civico è spesso ancora confusa con altre, come il Giudice di Pace (ciò farebbe pensare ad una non adeguata informazione presso i cittadini sulla funzione e potenzialità dell’istituto);

  • Il Difensore civico e l’Università di Udine hanno da tempo stipulato una convenzione per far effettuare tirocini ad alcuni studenti di giurisprudenza presso questo ufficio. Tale strumento ha dato i suoi frutti e 3 studenti hanno scelto questa opzione, aiutando il lavoro dell’organo;

  • Spesso si pensa che il Difensore civico abbia poteri travalicanti l’amministrazione comunale e le società dipendenti dall’ente civico, purtroppo non è così;

Quello che non è bello leggere è l’ultima pagina della relazione: una tabella con il rapporto di attività svolta dall’ufficio in questione nel 2006.

Beh, il risultato non è esattamente ottimale: su 76 segnalazioni pervenute, sono state esaurite solamente 27 pratiche, mentre 49 sono rimaste in attesa di esecuzione.

Vale a dire che poco più di un terzo delle persone che si sono rivolte a questo istituto di tutela ha avuto una risposta entro l’anno.

Non so voi, ma io penso sia un po’ poco francamente, in termini di efficienza, anche se non sappiamo, ad onor del vero, se il nuovo Difensore civico, abbia già smaltito questo arretrato.

Ad ogni modo, questa criticità deve essere risolta:

se la mancanza è dovuta alla penuria dei mezzi a disposizione dell’organo, suggerirei di potenziare la convenzione con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università (sia dal punto di vista della pubblicità, che da quello dei “benefit” non monetari, cui possono accedere gli studenti che volessero applicarvisi), che consente di avere persone che coadiuvano il lavoro dell’ufficio senza ulteriori esborsi per l’amministrazione (magari chiedendo anche l’assegnazione di qualche esercente il servizio civile);

se invece l’inefficienza è dovuta ai soggetti che ricoprono (o hanno ricoperto) l’incarico, dovrebbero essere sostituiti;

qualora infine, venisse segnalata una scarsa attenzione dei funzionari pubblici verso le richieste del Difensore civico, bisognerebbe che gli organi politici “stimolassero” una maggiore collaborazione.

Questo andrebbe fatto in un’ottica di prossimità dell’amministrazione al cittadino e di tutele a sua disposizione contro i malfunzionamenti della stessa; non va infatti dimenticato che la PA è nata ed esiste per servire la collettività, non come un ente autoreferenziale.

 

Davide Vieni

Una risposta a Il Difensore Civico

  1. Niccolò Picotti

    Non sapevo dell’esistenza di questa figura e in facoltà (giurisprudenza) non ne ho mai sentito parlare.
    Penso che sia una funzione molto utile. Rientra perfettamente in quella visione di “vivere la città” che noi della lista “Domani è Udine con Ortis” abbiamo.
    Giustamente ci dovrebbe essere da una parte maggiore informazione e pubblicità dell’esistenza di figure come questa; dall’altra invece una maggiore trasparenza sull’attività compiuta.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s