Improuving Ombudusman

Il Difensore Civico resta comunque un ente ad alto potenziale, per posizione e ruolo che ricopre, rispetto alla PA e nei confronti del cittadino. E’ secondo me possibile ampliare gli strumenti di tutela a disposizione di quest’organo, rendendo la sua funzione più efficace, nello specifico:

attualmente infatti, fuori il caso dei ricorsi amministrativi (mai stati il pezzo forte della tutela contro la Pubblica Amministrazione), un cittadino che si vedesse destinatario di un provvedimento ingiusto, dovrebbe ricorrere alla giustizia amministrativa, che è lenta e la cui sede più vicina è Trieste.

Tuttavia, da sempre autori “ferrati” nella materia (come Aldo Travi, una vera e propria autorità nel campo del diritto amministrativo), hanno pacificamente ammesso che la Pubblica Amministrazione possa sottoporsi ad arbitrati, soprattutto se la loro attivazione non impedisce il ricorso ai TAR ed è opzionale per il privato.

Ecco dunque la mia proposta: conferire il potere al Difensore civico di fungere da arbitro in certe controversie contro l’amministrazione comunale. Naturalmente non è possibile considerare seriamente l’idea di devolvere tutte le controversie contro l’amministrazione comunale al Difensore (sia per motivi di complessità di alcune, che per volume effettivo di lavoro); solo le più semplici potrebbero essere oggetto di questa nuova funzione, ma i vantaggi sarebbero non da poco;

pensiamo ad esempio al giudizio sul diritto di accesso ai documenti in possesso della PA (che potrebbe essere avviato come materia sperimentale/pilota).

Attualmente un soggetto, fatta richiesta, potrebbe anche ricevere risposta negativa: cosa può fare? Beh, può rivolgersi al Difensore Civico, il quale può informarsi, accedere e visionare i documenti (ma non comunicarglieli) e tentare di convincere l’ufficio riottoso ad ottemperare alla richiesta del cittadino, ma se questo non accade?

Il privato (che ha già perso tempo per chiedere l’aiuto del D.c.) deve presentarsi (anche senza l’avvocato, per questo giudizio non è obbligatorio) di fronte al TAR (Trieste, competente per il Comune di Udine) e chiedere di essere autorizzato all’accesso degli atti; per chi non lo sapesse, la giustizia amministrativa è, se possibile, più lenta di quella ordinaria…

Con la proposta suindicata invece, il soggetto potrebbe rivolgersi direttamente al Difensore Civico che avrebbe non solo il potere di tentare di mediare (come adesso), in prima battuta, ma potrebbe addirittura instaurare un vero e proprio giudizio arbitrale, con tanto di lodo, al quale la PA sarebbe costretta a conformarsi.

Mi rendo conto che è una proposta ardita (anche se dal costo non poi così eccessivo) e che si potrebbe obbiettare che vi siano difficoltà nella realizzazione (anche se basterebbe modificare il regolamento del difensore civico, integrandolo), ma se venisse posto in attività sarebbe un grande passo avanti nella tutela dei cittadini contro gli abusi del potere pubblico.

 

Davide Vieni

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