P.A. trasparente

Oggigiorno la trasparenza nella amministrazione pubblica è un elemento fondamentale: non tanto perché sia utile in sè, quanto per il messaggio che manda a chi è governato: trasparenza significa non aver nulla da nascondere, essere disposti a mettere in discussione le proprie idee ed anche esporsi alle critiche per migliorarsi attraverso il confronto.

Più una P.A. è limpida più trasmette fiducia e sicurezza verso chi con essa si deve interfacciare:

su questo campo i miglioramenti sono un campo sempre aperto. Certo, abbiamo un sacco di strada da fare per giungere a livello della Svezia (dove chiunque può chiedere di visionare la corrispondenza dell’ufficio del Primo Ministro e lo fa nel giro di pochi miunti), ma possiamo fare molto anche a livello comunale, nello specifico secondo me, due cose:

 

  1. pubblicare sul sito internet del Comune un’area che svolga funzione di raccolta normativa locale, in modo che sia possibile trovare su essa ogni regolamento comunale, ogni delibera di giunta o consiliare, ogni decreto sindacale e magari ogni circolare emanata dall’ organo dirigente di competenza. Spesso infatti è difficile recuperare questi documenti senza dover fare espressa richiesta all’ufficio competente (con i relativi tempi tecnici e di lavoro dei funzionari); inoltre a volte gli stessi documenti sono già a disposizione online, ma dispersi in varie sezioni e quindi difficilmente reperibili.

    Creando un database come quello che si trova sul sito del Parlamento le ricerche sarebbero semplificate ed accessibili a tutti, insomma, una trasparenza massima, per una massima funzionalità.

  2. Altra cosa da tenere in considerazione è la limpidezza della politica stessa: piacevole penso sarebbe se sul sito internet del Comune venissero messe le schede personali di tutti i membri di cariche elettive (ora vi sono solo i nomi, senza alcuna altra indicazione, eccezion fatta per il gruppo di appartenenza), con, non solo i loro dati biografici, ma anche i loro impieghi nel detteaglio (analoga procedura svolge il Parlamento tedesco per i suoi deputati, in questo link trovate la scheda di Angela Merkel, purtoppo in sola lingua tedesca).

    Se non fosse possibile obbligare a tale attività attraverso apposito regolamento (per motivi di privacy ad esempio) si può sempre lanciare l’iniziativa verso chi vi vuole aderire: relegando chi non voglia farlo ad una chiara indicazione sulla sua pagina personale che non ha aderito al progetto.

 

Così ci si potrebbe fare le idee molto più chiare su svariate cosucce, no?

 

Davide Vieni

1 Commento

  • L’idea mi sembra si completi in modo complementare con quella descritta in e-administration. In questo caso ci si serve di internet per rendere conoscibili a tutti i cittadini alcune importanti informazioni circa la struttura e il funzionamento della macchina amministrativa.
    Soprattutto per quanto riguarda la raccolta normativa locale mi sembra che l’intuizione sia veramente innovativa. Per non parlare della sua utilità: organizzando la raccolta dei documenti per argomenti si semplificherebbe notevolmente il loro reperimento (oggigiorno estremamente difficile vista la quantità e la dispersione degli stessi).


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