Un’idea per i giovani

Rispetto all’idea di riqualificazione proposta nella voce Ex-Macello, resta un problema: che fare dei tanti giovani che chiedono uno spazio in cui esprimersi?

Le risposte possono essere 2:

  1. la GAM: attualmente la Collezione Astaldi, e la Galleria d’Arte Moderna sono ospitate presso il Palamostre; presto però dovrebbe essere pronta la nuova sede (in piazza Lionello e via Savorgnana) e quindi la pinacoteca lascerebbe liberi i locali di piazzale Diacono. Questa struttura è assai moderna e, mi diceva una persona che vi lavora dentro il locali che si liberebbero col trasloco sarebbero assai ampi. Perché dunque non mettere strutture come sale prove/sale esposizioni/polifunzionali lì? Il costo dell’intervento sarebbe nettamente inferiore e più affrontabile per il Comune, dato che dovrebbe solo procedere all’insonorizzazione di un paio di aree e a qualche lavoretto di ristrutturazione ambientale. Inoltre la gestione di questi spazi potrebbe essere affidata a chi gestisce o la piscina o il teatro, senza dover costituire ulteriori strutture burocratiche.

  2. I cinema del centro: ve li ricordate? Io da piccolo ci andavo, ma con l’apertura dei multisala sono tutti chiusi, lì, inutilizzati. Ebbene, uno solo di quelli al suo interno ha un’area volumetrica enorme e sfruttabilissima per farci dentro ciò che si vuole (sale prove, sale esposizioni, sale riunione, ecc ecc)… l’unico problema di questa idea è che io non so di chi siano questi stabili quindi non saprei a quanto e se sia possibile acquistarli.

    Prendiamo ad esempio un cinema come il Puccini: per chi se lo ricorda, dentro era bello grande, si potrebbe ristrutturare in parte come un piccolo parcheggio coperto (l’area all’altezza del suolo), da gestire come è gestito il Venerio (aperto 24H però con i parcometri come a suolo, entri da quell’ingresso vicino al bar e alla banca sulla strada ed esci nell’ultima parte di via Savorgnana, con una piccola corsia nella zona pedonale, larga poco più di una macchina). Il piano superiore (credo sia ricavabile almeno un piano), ha comunque una superficie molto vasta nella quale è mettibile una serie di sale prove (che, anche ben insonorizzate, non darebbero molto fastidio), sale esposizioni di mostre temporanee e una piccola saletta conferenze. Queste ultime potrebbero essere gestite direttamente dal personale della GAM, che sarebbe a due passi.

    Quest’ultimo è solo un esempio, ma altri se ne potrebbero fare su come riportare alla vita i cinema che sono rimasti in città.

Davide Vieni

Lascia un commento