Un percorso progettato per ricreare situazioni di guida limite per imparare a reagire velocemente e nel modo corretto in tutta sicurezza con vie di fuga e barriere protettive realizzate secondo le norme di sicurezza FIA.
La necessità di questo, che potrebbe essere un progetto regionale, è sotto gli occhi di tutti ed è strettamente collegata al numero di morti e feriti causati dall’ incapacità di far fronte a imprevisti in macchina.
Il corso oltre a insegnare effetivamente come si “dominano” gli imprevisti al volante , ad esempio: sottosterzo, sovrasterzo, frenata differenziata, slalom veloci e evitamento ostacoli potrebbe avere una parte teorica ad esempio sulla postura di guida corretta che incide pesantemente sui tempi di reazione, o sul sistema frenante , una sorta di riepilogo dell’ esame teorico della patente per rinfrescare nozioni importanti già dimenticate.
Fino alla possibilità di installare un simulatore virtuale di una vettura con volante, pedaliera e cambio dove uno schermo posizionato sul cruscotto simula gli effetti dell’ abuso di alcolici sul pilota per dimostrare l’ effettiva difficoltà a guidare in quegli stati psicofisici.
Il progetto sarebbe utopistico per il Friuli Venezia Giulia??
Mattia Paladin
Effettivamente l’idea di creare una pista dove svolgere corsi di questo tipo è sentita già da tempo.
Organizzavano per le scuole superiori corsi del genere nell’area del mercato ortofrutticolo; io ho partecipato ad un’edizione e devo dire che la mancanza di una struttura ad hoc si è sentita.
Il problema maggiormente ostativo è di ordine economico: creare una struttura completa con pista, vie di fuga barriere di protezione e quant’altro è un progetto sicuramente molto impegnativo.
Mi sorge però spontanea una domanda: un’iniziativa del genere, come del resto emerge in parte anche dall’articolo, non sarebbe più utile pianificarla a livello provinciale o regionale? In questo modo della struttura potrebbe fruire un numero maggiore di persone e i costi verrebbero sostenuti da enti più “ricchi”. Allora però l’argomento esulerebbe dalla sfera di competenza del comune. Esso potrebbe solo proporre l’iniziativa all’ente interessato.
A mio avviso, sarebbe meglio che se ne occupasse la Provincia e non solo per una questione di soldi, ma soprattutto perchè ci sarebbe a disposizione un territorio molto più ampio in cui scegliere dove realizzare questo progetto sicuramente molto interessante.