Bus, che si può migliorare?

Recentemente ho letto su un blog un’ottima analisi della flotta di trasporto pubblico locale, assai ecologica e moderna.

Ma questo garantisce effettivamente un buon servizio? Personalmente non credo;

Un punto dolente secondo me, sta nelle fermate, che non sono assolutamente adeguate agli autobus: la maggior parte sono sul marciapiede, alcune su manto erboso, altre addirittura sulla terra battuta! Ovviamente gli autobus non viaggiano rasosuolo, ma hanno il pianale alcuni centimetri sopra l’altezza della strada. Diventa arduo per persone che hanno difficoltà motorie (non parlo di quelle in sedie a rotelle che escludiamo a priori dall’analisi, anche se un progetto pilota interessante è stato avviato nel cervignanese) salire e scendere dai mezzi in servizio.

Può sembrare strano che qualcuno pensi a cose del genere, ma il buon funzionamento dei mezzi pubblici e l’uso di questi da parte del maggior numero di utenti possibile dipende anche dalle modalità con cui è erogato il servizio. A Vienna i nuovi tram sono costruiti con una sede fatta in maniera tale che si fermano perfettamente a livello della pensilina e a 2/3 cm al massimo dal bordo)

Ora, citando l’esempio di austriaco, mi espongo all’obiezione che noi non abbiamo il tram, ma non è un problema così insormontabile; come dire, se Maometto non va alla montagna, sarà questa ad andare da lui.

Non volendo mettere il tram a Udine su tutte le linee (cosa fuori discussione ovviamente, senonaltro per il costo), si possono adattare le fermate.

Come? O abbassando la strada (cosa fattibile solo nelle aree a traffico limitato come la zona prospicente il Cinema Centrale o via Mercatovecchio creando dei leggeri declivi), oppure alzando il marciapiede (creando un lieve pendio adeguatamente segnalato sia visivamente che in maniera tattile per i non vedenti).

Ciò ovviamente non basterebbe, sarebbe necessario standardizzare l’altezza dal suolo degli autobus (tarandone le sospensioni) e disegnare dei segnali visivi per gli autisti in modo che gli automezzi si posizionino il più vicino possibile alla pensilina; la cosa è piuttosto semplice, dato che i nuovi veicoli hanno il pianale sempre più basso e anche tendenzialmente uniforme.

Ovviamente il risultato non sarebbe identico alla tecnica asburgica, ma sicuramente migliore rispetto all’attuale, dove si deve scendere dal marciapiede, e poi salire sull’autobus (a meno che non si abbia una buona falcata e un giovanile incedere è ovvio!).

Presupposto base per adottare questa modalità è assolutamente la standardizzazione della flotta sulle varie linee, magari con unità a basso impatto ambientale, piccole e poco rumorose (già presenti nel parco automezzi SAF) nelle aree centrali e con le vie più strette, relegando gli “elefanti” ai servizi speciali (quelli per gli studenti fuori da scuola) e ai tragitti sui grandi viali di scorrimento e fuori centro città, dove eventuali opere più “evidenti” sul manto stradale darebbero meno nell’occhio.

Inoltre presto al San Gottardo verrà costruita una fermata della Ferrovia Udine Cividale, non sono una persona in grado di capire l’andamento dei flussi pendolari, però credo che l’amministrazione comunale dovrà tenerne conto nel momento in cui sarà completata, magari con un bliglietto integrato (considerato anche che la FUC S.p.A. è sotto il controllo della Regione FVG).

Come spesa questa idea sarebbe decisamente meno costosa della precedente proposta (il blocco automatico della ZTL), ma forse più essenziale per invitare le persone all’uso del bus e a lasciare l’auto a casa.

Che ne dite?

 

Davide Vieni

1 Commento

  • Anche secondo me sono tutti gli “strumenti” a rendere appetibile e vincente un servizio.
    Purtroppo il discorso mezzi pubblici è molto complicato perchè si basa esclusivamente sulla mentalità dei suoi utenti, ossia dei cittadini.
    Per entare nella testa degli udinesi occorre creare un “pacchetto all inclusive” in cui gli optional (come hai specificatamente descritto tu) e il prezzo (che a mio avviso è il dato più sensibile) avvicineranno la gente al servizio in questione.
    Oggigiorno servirebbe anche una campagna di riflessione sui costi del servizio per far capire alla gente che conviene notevolmente rispetto all’uso dell’automobile (solo il ticket costa più del biglietto).
    Certo è che, per ora, è molto più comodo prendere la macchina nonostante il continuo aumento delle aree di sosta a pagamento e l’aumento del traffico, con la conseguenza della maggiore difficoltà di parcheggiare.
    Tralascio il tema “ambiente” perchè nonostante sia doveroso sensibilizzare gli udinesi anche a questo delicato discorso, non penso che si riuscirà mai ad ottenere un inversione di tendenza così pratica a tutela di un tema volgarmente astratto.


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