Sfogliando Il Messaggero di ieri mi è capitato di leggere, tra le proposte di un candidato sindaco:“[…]costi per le soste più contenuti e niente multe se si sfora l’orario ma la possibilità di sanare la propria posizione pagando la differenza”.
Questione interessante, che aveva già attirato la mia attenzione: mi piaceva soprattutto l’idea di differenziare in modo netto la situazione di chi protrae la propria sosta oltre il termine consentito, pur avendo pagato il biglietto, da chi invece non lo ha pagato affatto. Nel primo caso il comportamento illecito è sicuramente di minore gravità. Inoltre a causarlo ben potrebbero essere eventi esterni: pensiamo a chi ha pagato la sosta per andare a tagliarsi i capelli e il barbiere è in ritardo con il suo lavoro. Cosa succederebbe in questo caso? Avrebbe dovuto il povero malcapitato pensarci prima, pagando per un periodo maggiore in modo da prevenire eventuali imprevisti? Oppure avrebbe dovuto interrompere il taglio a metà e andare a integrare il periodo di sosta? Forse, proprio pensando a questi casi, peraltro molto frequenti, potrebbe apparire giusto eliminare la previsione di una sanzione, disponendo invece una semplice integrazione del corrispettivo ancora dovuto.
Purtroppo però la proposta di eliminare la sanzione amministrativa in caso di mancato rispetto dell’orario non si può realizzare. Ad impedirlo è la normativa del Nuovo Codice della Strada (art 7, commi 14-15). Secondo l’art in questione il Comune ha competenza solo nell’individuazione delle aree della città da destinare a parcheggi a pagamento e nel determinare, tra indici edittali dalla stessa stabiliti, l’ammontare esatto della sanzione in caso di violazione. Nel momento in cui una zona viene adibita a parcheggi a pagamento, deve sottostare alla disciplina prevista dal Codice della Strada, che regola analiticamente i casi di violazione comprendendo entrambe le ipotesi descritte sopra. In quanto atto avente forza di legge è vincolante per tutti i Comuni presenti sul territorio nazionale e non può essere derogato che per espressa previsione legislativa. Pertanto il Comune potrà solo fissare l’ammontare della sanzione amministrativa in una somma compresa tra 36 e 148 euro in caso di mancato pagamento del biglietto e tra 22 e 88 euro in caso di mancato rispetto del periodo di sosta.
A questo problema va però riconosciuto che la SSM s.p.a. (ente che gestisce la sosta e la mobilità a Udine) ha fornito delle soluzioni alternative, troppo poco pubblicizzate, al classico sistema di pagamento del tiket.
Innanzitutto ci sono i “decoder” (Autopark ed Europark) che funzionano per mezzo di carte prepagate ricaricabili: devono essere esibiti all’interno dell’autovettura ed attivati nel momento in cui inizia la sosta, di modo che a partire da quel momento il credito si riduca progressivamente a seconda del tempo trascorso. In questo modo il pagamento della sosta sarà per il tempo effettivamente impiegato.
Altro sistema di pagamento (che sarà attivato a breve) è la cd “Telesosta”: aderendo a tale servizio si potrà effettuare il pagamento della sosta tramite internet o il proprio cellulare. In questo caso si paga una sorta biglietto interattivo, con il vantaggio di poterlo integrare da qualsiasi luogo senza doversi avvicinare alla macchina una seconda volta.
Oltre a ciò sono previsti degli abbonamenti mensili, a disposizione però dei soli residenti nella città di Udine, il cui ammontare varia a seconda della centralità delle zone di soste prescelte e non è comunque inferiore a 27,80 euro.
Secondo me questo quadro si potrebbe ancora migliorare. Per prima cosa è necessario pensare al costo dei parcheggi: sarebbe opportuno ridimensionarlo, almeno nelle zone più centrali, portandolo ad es. da 1,50 euro/h a 1 euro/h da 1,20 euro/h a 0,80euro/h e da 0,60 euro/h a 0,40 euro/h. In secondo luogo si potrebbe agevolare chi si munisce dei decoder, prevedendo in questi casi tariffe ancora più vantaggiose. Questo perché ora il prezzo dei parcheggi non costituisce solo il corrispettivo di una prestazione, ma ha l’obiettivo di disincentivare la sosta di lunga permanenza a tutto svantaggio dei cittadini. Per ottenere un analogo risultato (e cioè una buona disponibilità di posti auto liberi) basterebbe sviluppare e rendere competitivi, rispetto all’automobile, mezzi di trasporto alternativi, in primis quelli pubblici, ottenendo una riduzione di fatto del traffico e del conseguente bisogno di parcheggi. Tra l’altro questo comporterebbe anche una riduzione dell’inquinamento.
Giorgio Ortis

Complimenti per l’ottima ricerca.
Secondo me l’unica soluzione, come tu hai ben descritto, è quella di invogliare all’utilizzo dei “decoder”.
Molto probabilmente la gente non conosce la possibilità di usufruire di questo servizio.
Segnalo velocemente due informazioni “visive” (clicca sul link per vedere la foto)
Come si presentano autopark ed europark
http://i27.tinypic.com/24xoooy.jpg
Dove è possibile prenderlo
http://i26.tinypic.com/14mqfm.jpg
La puntualizzazione è corretta, perché è inutile fare proposte che non si possono realizzare. A mio parere un’ulteriore cosa da prendere in considerazione è un sistema adottato a Ferrara, ovvero una tariffa che aumenta il prezzo della sosta dopo la prima ora; si otterrebbe indubbiamente un incentivo alla sosta a raso, mentre, lasciando lo status quo nei parcheggi in struttura, si spingerebbero le soste brevi su strada (con grande ricambio), e le lunghe in struttura (con poco ingombro.
secondo il mio modesto parere una piccola modifica alla legislazione , se ho ben capito, dovrebbe essere data la possibilità al chi incappa, suo malgrado, nello sforamento del tempo pagato di pagare la differenza entro un pempo stabilito ( due- 10 giorni) oltre il quale comminare la multa, magari anche più salata; peraltro una volta, almeno qi, era permesso. ma quando si tratta di agevolare il cittadino chi ha il potere se ne frega sempre.
grazie per l’attenzione,
Angelo
Velletri (RM)
volevo precisare che è la norma cche dovrebbe dare a comune la possibilità di gestire la cosa e non doversi sentir dire dal primo cittadino ” lei ha la patente ” eallora queste cose le dovrebbe sapere.
aveva portato il bambino dal medico ed il tagliano era scaduto.
trovato direttamente la multa; mi dispiace ma semèloicemente abominevole.
ancora angelo