Parcheggiare in Stazione

Udine ha sempre riposto poco interesse nella cura della sua stazione; i friulani non amano l’uso del treno e vi preferiscono grandemente l’automobile. Inoltre, una rete ferroviaria non adeguata ha fatto sì che nella nostra regione si sviluppasse più che in altre zone d’Italia, il trasporto su gomma.

Ciò non toglie che numerosissimi siano i pendolari che prendono i treno almeno una volta al giorno o almeno una volta a settimana.

E qui casca l’asino, nei pressi della stazione FF.SS. sono previste pochissime aree di sosta rapida per attendere i passeggeri in arrivo (certo, è pieno di parcheggi, pienissimi, a pagamento).

Che succede allora nelle ore di arrivo dei treni maggiormente affollati? Il sostanza una sorta di pandemonio: ogni angolo disponibile del piazzale antistante via Roma viene occupato da macchine: chi si mette sui parcheggi riservati ai disabili (di fronte ad una banca sulla destra del fabbricato centrale della stazione), chi al posto dei posteggi riservati ai bus (dritti di fronte l’ingresso principale), chi al posto degli stalli per le biciclette e i motorini (presso la parafarmacia appena aperta al lato opposto rispetto la banca), per non parlare di chi pensa bene di fermarsi in doppia fila direttamente sul viale dove ci sarebbe divieto di sosta e di fermata (nella direzione di piazzale D’Annunzio).

Insomma, ogni paio d’ore quella zona di Udine diventa un vero e proprio casino, un groviglio di macchine e guidatori che lottano disperatamente per trovare pochi centimetri di spazio disponbile per piazzarsi in attesa.

Osservando la città con Google Earth (reperibile su: http://earth.google.it/downloads.html), si può notare che la stazione ha ancora un vasto scalo merci (con relativi piazzali e magazzini) pressoché inutilizzato. Perché? Alcuni anni fa è stato costruito un grosso centro intermodale a Cervignano e così Udine è diventato secondario. Questo fa sì che un vasto spazio verso viale delle ferriere si sia reso disponibile.

Attualmente, vicino alla banca di cui parlavo sopra, c’è un posteggio riservato al personale FF. SS. Esso non è grandissimo ma comunicante con un’area molto lunga che probabilmente prima era usata per movimentare le merci.

stazfer2.jpg

 

Al posto dunque dell’area di parcheggio in evidenza si potrebbe installare un’area di sosta a rotazione di 15 min gratuita, con una spesa comunque assai ridotta per l’amministrazione comunale nella sua istituzione.

Ovviamente, se si istituisse un’area del genere il primo problema sarebbe quello di come regolamentare la sosta, ovvero evitare che alcuni “furbetti” piazzino il loro veicolo lì gratis tutto il giorno. La cosa può essere risolta in 2 modi:

  1. imponendo il disco orario e garantendo una presenza pressochè fissa dei vigili urbani e/o degli ausiliari del traffico nell’area (magari, se possibile, questo non lo so, coordinandosi con la Polfer);

  2. installando un sistema di sbarre che permette di creare una sorta di parcheggio a suolo (come quello di v. Caccia tra l’Università e il Bire), in cui è obbligatorio prendere il ticket, ma se si esce entro 15 minuti non è necessario pagare nulla. Se si sfora il tempo si è costretti a pagare una tariffa oraria che aumenta con il passare del tempo (e dovrebbe essere costosa in modo da avere un effetto fortemente dissuasivo). Il pagamento potrebbe essere effettuato presso un’apposita macchina automatica posta dentro la stazione, magari presso la biglietteria o in atrio.

Ovviamente i controlli, anche installando il sistema automatico, dovrebbero essere frequenti, anche per evitare che le persone, con questa nuova disponibilità decidano comunque di fermarsi presso i parcheggi per disabili o per motocicli.

Questa idea naturalmente dovrebbe essere fatta in collaborazione con Centostazioni S.p.A., la società che gestisce la stazione di Udine per conto di Trenitalia.

Che ne pensate? La cosa non credo sarebbe costosa e migliorerebbe la congestione cronica dell’area. Solo che non so, temo di aver tralasciato qualcosa, quindi se a qualcuno leggendo vengono in mente commenti o critiche, prego, dite pure, sono particolarmente beneaccette!

Davide Vieni

6 risposte a Parcheggiare in Stazione

  1. Giorgio

    La tua soluzione mi sembra ottimale, non riesco a trovare nemmeno una critica!
    Questo problema poi lo conosco molto bene, ci sarebbe proprio bisogno di un’area di sosta temporanea.
    Io però impedirei che diventi un parcheggio a pagamento, anche se molto costoso: bisogna garantire che, magari a parte i dipendenti trenitalia, la gente non sosti effettivamente per più di un quarto d’ora. Se si vuole dare una soluzione al traffico della stazione nei periodi di punta c’e bisogno di molti posti auto liberi…

  2. Niccolò Picotti

    Ottima analisi e ottime soluzioni.
    Come sempre voglio un po’ infastidirti con una stupida riflessione: “il disordine c’è sicuramente….però non è così grande come lo descrivi te. Qualche anno fa da pendolare e negli ultimi tempi come “taxista di sorella” mi ritrovo spesos in stazione, ma non riscontro grandissimi disagi se non qualche rallentamento più o meno lungo”.
    Detto questo, approvo appieno e in particolare penso che la sbarra (15 minuti) sia un’ intelligentissima risoluzione del problema!

  3. Gabriele B.

    Effettivamente il disagio c’è.
    Sono pendolare, e mi ritovo in stazione spesso in orario di punta.Noto che la confusione è molta, specialmente poi in quella piazzola di sosta davanti alla nuova para-farmacia, dove le macchine arrivano per fino ad ostacolare i mezzi pubblici che sono obbligati ad uscire da quella parte.
    Sono costretto a parcheggiare dietro Via palmanova pur di lasciare la macchina da quelle parti, e questo mi anticipa di molto la mia ‘levataccia’ quotidiana.
    Sarebbe molto più comodo trovare una soluzione, esattamente come quella proposta nell’articolo.

  4. Carlo Beltrame

    Sicuramente è un grosso problema non solo per il traffico che si viene a creare quanto per la serenità di poter arrivare lì e sapere che hai anche una paio di minuti per scambiare due parole prima della partenza e non dire solo: “Ciao mamma ci vediamo tra un paio di mesi!” (come capita sempre a me!) e dover fare di fretta perché ce ne sono altri 10 dietro di te che stanno facendo la stessa cosa ma in mezzo alla strada…o viceversa, certamente!….o per permettere anche di accompagnare qualcuno al binario (specie se i bagagli sono notevoli).
    L’individuazione di quello spazio sfruttabile e la soluzione proposta da Davide quindi è molto interessante.
    Ho solo qualche perplessità sulla sbarra e i 15 minuti di sosta gratis che possono anche servire a chi non deve prendere il treno e vuole solo comperare le sigarette o prendere gli “Happy Meal” per i figli…bisogna fare forse (e questo va in controsenso con quello che ho detto prima sull’accompagnare al binario qualcuno) in modo che lo spazio venga sfruttato in maniera continua come per gli aeroporti, quindi non hai i posti segnati, puoi prenderti qualche minuto ma non ti allontani dalla macchina perché sai che quello non è un parcheggio…beh, diciamo che potrebbe essere la replica per i privati di quello che già c’è per gli autobus..
    Comunque bella proposta! Sarebbe bello si trovasse il modo di realizzarla!

  5. Davide Vieni

    In effetti l’ipotesi della sbarra riflettendoci ulteriormente mi aveva dato alcune perplessità: principalmente perché uno poteva uscire senza pagare il ticket semplicemente prendendo un ulteriore biglietto d’ingresso (e dunque per ovviare al sistema sarebbe necessario un sistema di telecamere abbinato all’emissione dal sistema). Il costo,in ultima analisi sarebbe stato troppo elevato.
    Meglio sarebbe mettere semplicemente l’obbligo di disco orario o di presenza del guidatore sul mezzo.
    Il controllo sarebbe facilitato dal fatto che la sede della Polizia Ferroviaria è in uno dei fabbricati che circondano la zona evidenziata nell’immagine. Dunque si potrebbe negoziare un controllo da parte della stessa in cambio di qualche forma di contributo economico da parte del Comune. Ma questo è forse un eccessivo volo pindarico…

  6. Davide Vieni

    Un’ulteriore precisazione: ieri ero alla stazione ferroviaria di Milano centrale, dove un sistema analogo a quello qui proposto è già realtà: vi sono due aree presso l’ingresso della stazione, di forma ovaleggiante dove è vietata la sosta e la fermata, salvo per lo scarico e il carico di passeggeri; e questo solo con l’impiego di pochi cartelli e di uno spoglio arredo urbano.
    Un costo decisamente sostenibile no?

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s